Cooperazione hi-tech: ecco l’accordo con la Scuola Normale

Legacoop Servizi Toscana e Scuola Normale Superiore di Pisa uniscono le forze per mettere l’innovazione al servizio del settore terziario .

Alta tecnologia a disposizione del mondo dei servizi, ricercatori al lavoro nelle cooperative, porte aperte ai cooperatori nei laboratori di ricerca:  Legacoop Servizi Toscana e Scuola Normale Superiore di Pisa uniscono le forze per mettere l’innovazione al servizio del settore terziario .

I dettagli dell’accordo sono stati presentati stamani a Palazzo Strozzi, a Firenze, in occasione di  “Un nuovo modo di vedere le cose – Le nanotecnologie nel mondo dei servizi” , l’evento organizzato da Legacoop Servizi Toscana e Scuola Normale Superiore.

Docenti, ricercatori e tecnici della Scuola Normale Superiore , in particolare del Laboratorio Nest (National Enterprise for nanoScience and nanoTechnology), saranno  direttamente coinvolti in attività di formazione, docenza e consulenza all’interno delle cooperative associate . Non solo: i laboratori e i centri di ricerca della Normale saranno aperti ai cooperatori di Legacoop Servizi Toscana.

L’accordo nasce con l’obiettivo di  creare una connessione diretta tra i centri di eccellenza universitaria e le produzioni della ricerca con gli attori dello sviluppo industriale .

“Questo protocollo – spiega  Angelo Migliarini, presidente di Legacoop Servizi Toscana  – è finalizzato a migliorare il trasferimento delle conoscenze e competenze tecnico-scientifiche da una delle università più prestigiose d’Italia in termini di ricerca e innovazione al settore terziario dei servizi di Legacoop Toscana. I dati dell’ufficio studi di Legacoop dicono che  nel 2015 la cooperazione dei servizi ha aumentato occupazione e fatturato del 10,5% , performance superiore a tutti gli altri settori. Le nostre imprese, i nostri soci, tengono in vita fisiologicamente questo Paese. Se siamo andati al di là della capacità di resilienza è perché siamo portatori sani di un mercato moderno. Ciononostante nel nostro paese, ancora oggi, manca una moderna cultura dei servizi, cultura che si costruisce soprattutto accogliendo la sfida dell’innovazione . Da “consumatori di innovazione”, vogliamo iniziare a pensarci “generatori di innovazione” . In questo senso va inteso l’accordo che abbiamo presentato”.

“L’accordo che abbiamo presentato – spiega il  professor Fabio Beltram, direttore della Scuola Normale Superiore  – sarà un’occasione ulteriore per rendere disponibili le competenze della Scuola Normale agli imprenditori locali per lo sviluppo del territorio.  Consideriamo questo uno dei nostri obiettivi principali e siamo felici di aver trovato un partner sensibile alla questione in Legacoop Servizi Toscana ”.

Pubblicato il: 23 June 2020

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