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30 ottobre 2015

Prot. 70 – Al via gli incentivi per le assunzioni di donne disoccupate nell’anno 2016

 Il Ministero del Lavoro ha, infatti, individuato le professioni e i settori caratterizzati da un tasso di disparità tra uomo donna superiore al 25%, per i quali sono riconosciuti, per il 2016, le agevolazioni della Legge Fornero. Gli incentivi consistono nella riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro in caso di assunzione di donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi e residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea, nonché in relazione alle assunzioni di donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi, ovunque residenti. Con la pubblicazione del decreto interministeriale del Ministero del Lavoro e dell’Economia, datato 13 ottobre e pubblicato sul sito www.lavoro.gov.it, prendono forma gli incentivi per le assunzioni di donne nei settori, privati, caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno il 25 % medio di tale disparità. Gli incentivi, consistenti nella riduzione del 50 % dei contributi a carico del datore di lavoro, sono quelli previsti dalla Legge Fornero, precisamente individuati nell’articolo 4, comma 11, in relazione alle assunzioni effettuate, a decorrere dal 1 gennaio 2016 con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, a tempo determinato e anche con contratto di somministrazione. Nel rispetto delle prescrizioni del Regolamento CE n. 800/2008 e del Regolamento UE n. 651/2014, il decreto ministeriale va a regolamentare la possibilità di richiedere incentivi per l’assunzione di donne di ogni età con professione o di un settore economico caratterizzati da accentuata disparità occupazionale e di genere e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Quindi assunzioni incentivate, per l’anno 2016, riferite al settore di assunzione ovvero alla professione da espletare con un tasso di disparità, come accennavamo, superiore al 25 del valore medio. I settori in cui saranno possibili assunzioni di donne con incentivi sono quelli dell’agricoltura, costruzioni, industria estrattiva, acqua e gestione rifiuti, industria energetica, industria manifatturiera, trasporto e magazzinaggio, informazione e comunicazione, servizi generali della PA. Per quanto riguarda, invece, le professioni incentivate, che si aggiungono ai settori sopra previsti, si spazia dai conduttori di veicoli e macchinari fino ad arrivare agli ingegneri, architetti e professioni assimilate. Gli incentivi, cosi come previsti dalla disposizioni della Legge Fornero, si applicano per un massimo di 18 mesi con l’esclusione di quelle assunzioni, ovvero trasformazioni di contratto da tempo determinato a tempo indeterminato, effettuate in attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva anche nel caso di mediante contratto di somministrazione. Gli incentivi non spettano anche quando:

1) l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;

2) prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;

3) il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione abbiano in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuate presso una diversa unità produttiva;

4) si tratta di assunzioni riferite a quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo; in caso di somministrazione tale condizione si applica anche all’utilizzatore.

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