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12 maggio 2015

Progetti di ricerca e sviluppo: come accedere alle agevolazioni

Pur trattandosi di bandi che prevedono progetti di investimento minimali di 5 ml. di € le imprese, di qualsiasi dimensione che presentano domanda, possono cogliere l’opportunità, prevista dai bandi, di aggregarsi tra loro per la presentazione dei progetti.
Con Decreto del Direttore generale per gli incentivi del 30 aprile 2015, sono stati infatti fissati i termini di apertura dello sportello per la presentazione delle proposte preliminari relative ai bandi “Agenda digitale” e “Industria sostenibile” finanziati dal Fondo Crescita sostenibile ed adottati dal Ministero dello Sviluppo Economico con due distinti decreti, entrambi datati 15 ottobre 2014 recentemente modificati con il decreto ministeriale del 19 marzo 2015, qui allegati.
Il primo appuntamento è fissato per il 25 giugno 2015 per il bando “Agenda digitale”, che ha una dotazione di 150 milioni di euro e sostiene progetti di ricerca e sviluppo di rilevanti dimensioni nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione elettroniche.
A partire dal 30 giugno 2015, invece, sarà possibile trasmettere le domande preliminari per il bando “Industria sostenibile”, che mette a disposizione 250 milioni di euro in favore di grandi progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito di specifiche tematiche rilevanti per l’industria sostenibile.
Chi può presentare domanda
Per entrambi i bandi, le proposte possono essere presente da imprese (di qualsiasi dimensione):

  •   start-up innovative,
  • centri di ricerca, anche congiuntamente tra loro.

In tal caso, sono ammesse le aggregazioni formate da massimo 5 soggetti nella forma di contratto di rete o altre forme contrattuali di collaborazione, quali, ad esempio, il consorzio e l’accordo di partenariato.
I soggetti beneficiari

  • Imprese che esercitano un’attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi o un’attività di trasporto per terra, per acqua o per aria (art. 2195 del codice civile, numeri 1 e 3), comprese le imprese artigiane.
  • Imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale.
  • Imprese che esercitano le attività ausiliarie in favore delle aziende indicate ai punti precedenti.
  • Centri di ricerca con personalità giuridica.
  • Start-up innovative.

I progetti ammissibili
I due bandi agevolano progetti di ricerca e sviluppo, di importo compreso tra 5 e 40 milioni di euro, avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione e di durata non superiore a 36 mesi.
Il Bando “Agenda digitale”
I progetti a valere sul bando “Agenda digitale” devono avvalersi delle tecnologie abilitanti dell’informazione e della comunicazione definite nell’ambito del programma Horizon 2020 (come ad esempio nano-elettronica, fotonica, open data, Internet delle cose), con ricadute nei seguenti settori applicativi:
 salute e assistenza;
 formazione e inclusione sociale;
 cultura e turismo;
 mobilità e trasporti;
 energia e ambiente;
 monitoraggio e sicurezza del territorio;
 modernizzazione della pubblica amministrazione;
 telecomunicazioni;
 fabbrica intelligente.
Il bando “Industria sostenibile”
I progetti a valere sul bando “Industria sostenibile” devono utilizzare specifiche tecnologie abilitanti fondamentali definite nell’ambito del programma Horizon 2020 (quali micro-nanoelettronica, fotonica, materiali avanzati, sistemi avanzati di produzione e biotecnologia industriale) e svilupparsi nell’ambito delle seguenti tematiche rilevanti:
processi e impianti industriali;
trasporti;
aerospazio;
TLC;
tecnologie energetiche;
costruzioni eco-sostenibili;
tecnologie ambientali.
Agevolazioni
Le agevolazioni sono concesse nella forma di:
 finanziamento agevolato, di importo non superiore al 60% per le PMI e al 50% per le imprese di grandi dimensioni e della durata massima di 8 anni, oltre a un periodo di preammortamento della durata massima di 3 anni decorrenti dalla data del decreto di concessione;
 contributo diretto alla spesa, fino al 15% delle spese ammissibili per le imprese di piccola e media dimensione e fino al 10% per quelle di grande dimensione.
Termini e modalità di trasmissione delle domande
Come stabilito dal Decreto direttoriale 30 aprile 2015, le proposte preliminari possono essere presentate a partire dal 25 giugno 2015 per il bando “Agenda digitale” e dal 30 giugno per il bando “Industria sostenibile”.
Le domande preliminari possono essere trasmesse in via telematica, selezionando una delle due procedure disponibili sul sito https://fondocrescitasostenibile.mcc.it/mise-fcs/
in base al bando di interesse.
Lo sportello telematico sarà attivo dalle ore 10,00 alle ore 19,00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì.
Le procedure di compilazione guidata saranno disponibili a partire dalle ore 10,00 del 22 giugno 2015.
Valutazione di progetti preliminari presentati
L’istanza preliminare presentata verrà sottoposta alla valutazione di un comitato costituito dal Ministero dello Sviluppo Economico. Il giudizio (positivo o negativo) verrà reso noto sul sito del Ministero entro 3 giorni dal pronunciamento.
I criteri di valutazione
La valutazione del comitato sarà svolta secondo i seguenti criteri:
a) rilevanza delle tecnologie abilitanti fondamentali oggetto del progetto di ricerca e sviluppo: saranno considerati i seguenti elementi:
1. le modalità di utilizzo della tecnologia abilitante nella attuazione del progetto e le ragioni della sua fondamentale rilevanza per il successo dello stesso;
2. la rilevanza della tecnologia abilitante nell’implementazione del progetto e nel raggiungimento dei suoi output attesi;
3. le competenze che qualificano il soggetto proponente, (ovvero, in caso di progetto congiunto, il capofila ed i co-proponenti), per l’utilizzo della tecnologia abilitante, con particolare riferimento a quanto rilevante per l’attuazione del progetto;
b) adeguatezza e concretezza degli sviluppi del progetto nell’ambito delle tematiche rilevanti (Industria sostenibile), ovvero adeguatezza e concretezza delle ricadute del progetto sui settori applicativi (Agenda digitale): saranno considerati i seguenti elementi:
1. il rilievo del progetto nel quadro delle traiettorie tecnico-scientifiche e dello sviluppo economico sostenibile, inerenti alla/e tematica/che rilevante/i (Industria sostenibile), ovvero al/i settore/i applicativo/i (Agenda digitale);
2. i risultati attesi del progetto rilevanti per lo sviluppo della/e tematica/che rilevante/i (Industria sostenibile), ovvero del/i settore/i applicativo/i (Agenda digitale) nel sistema produttivo del Paese;
3. il grado di diffusione potenziale degli output del progetto a beneficio di altri soggetti operanti nell’ambito della/e tematica/che rilevante/i (Industria sostenibile), ovvero l’impatto del progetto sul livello di “sostenibilità” ambientale, sociale ed economica dell’operato degli utenti finali e/o intermedi dei suoi output (Agenda digitale);
c) grado di miglioramento competitivo del proponente sui mercati internazionali a seguito del progetto: saranno considerati i seguenti elementi:
1. l’impatto della realizzazione del progetto e dei suoi output attesi sul vantaggio competitivo (vantaggio assoluto di costo/differenziazione) del proponente, (ovvero, in caso di progetto congiunto, del capofila e dei co-proponenti) rilevante a livello internazionale;
2. l’impatto della realizzazione del progetto e dei suoi output attesi sulla crescita dimensionale del proponente, ovvero, in caso di progetto congiunto, del capofila e dei co-proponenti, e sulle sue performance di “sostenibilità” ambientale, sociale ed economica (Industria sostenibile), ovvero sulla capacità di attrarre ulteriori investimenti di sviluppo (Agenda digitale);
3. l’impatto della realizzazione del progetto e dei suoi output attesi sull’evoluzione del posizionamento competitivo del proponente (ovvero, in caso di progetto congiunto, del capofila e dei co-proponenti) nei mercati internazionali;
d) prossimità del progetto all’industrializzazione e alla commercializzazione dei risultati: saranno considerati i seguenti elementi:
1. il Technology Readiness Level (TRL) del progetto;
2. le condizioni soggettive e di mercato che rendono probabile la successiva industrializzazione e commercializzazione dei risultati del progetto;
3. le eventuali ulteriori attività da porre in essere ai fini dell’industrializzazione e/o commercializzazione dei risultati del progetto e i tempi richiesti per la loro implementazione.
A ciascuno dei suddetti elementi il comitato attribuisce uno tra i seguenti giudizi:
 gravemente insufficiente;
 insufficiente;
 sufficiente;
 buono.
Il giudizio sarà negativo se per almeno uno dei 4 criteri il giudizio è negativo (la valutazione sul singolo criterio è negativa anche per uno dei 3 relativi elementi il giudizio è “gravemente insufficiente”, ovvero per 2 dei 3 elementi il giudizio è “insufficiente”).
Passaggi successivi all’ammissione della domanda preliminare
I soggetti ammessi dovranno presentare, in via telematica, la domanda di agevolazione e la relativa documentazione, che verrà valutata entro 70 giorni dal soggetto gestore Banca del Mezzogiorno-Mediocredito centrale.
In caso di esito positivo, entro 15 giorni dalla conclusione dell’istruttoria, il Ministero dello Sviluppo Economico svolgerà la negoziazione con l’impresa.
A conclusione della fase negoziale, entro 30 giorni dal verbale, l’impresa potrà presentare la proposta definitiva.
Entro i successivi 20 giorni, il soggetto gestore trasmetterà la proposta di concessione al Ministero, il quale, entro 10 giorni, adotterà il decreto di concessione provvisoria dell’agevolazione.
Informazioni
Le imprese che intendono presentare richieste di chiarimento in merito alla presentazione delle domande di agevolazione ai sensi dei decreti ministeriali 15 ottobre 2014 possono scrivere all’indirizzo  rs-horizon2020@mise.gov.it

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