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Governo Italiano – Ministero dello Sviluppo Economico: pubblicate le linee guida per il nuovo credito d’imposta per la ricerca previsto dalla Legge di Stabilità 2015 Periodi di imposta 2015 – 2016 – 2017 – 2018 – 2019

marzo 23rd, 2016 by Maria Luisa Francini

La Legge di Stabilità 2015 riconosce un credito d’imposta per la ricerca istituito con decreto legge 23 dicembre 2013 , n. 145 “Destinazione Italia”.
L’opportunità è rivolta a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato, che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019, nella misura del 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.
Per le imprese in attività da meno di tre periodi d’imposta, la media degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo da considerare per il calcolo della spesa incrementale è calcolata sul minor periodo a decorrere dal periodo di costituzione.
Il credito d’imposta e’ riconosciuto, fino ad un importo massimo annuale di 5.000.000 euro per ciascun beneficiario, a condizione che siano sostenute spese per attività di ricerca e sviluppo almeno pari a 30.000 euro.
Sono ammissibili al credito d’imposta le seguenti attività di ricerca e sviluppo:
- lavori sperimentali o teorici svolti, aventi quale principale finalità l’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette;
- ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale, ad esclusione dei prototipi di cui alla lettera c);
- acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati; può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi; tali attività possono comprendere l’elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale; realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici o commerciali, quando il prototipo e’ necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione e’ troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida;
- produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.
Sono ammissibili le spese relative a:
a) personale altamente qualificato impiegato nelle attività di ricerca e, in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico secondo la classificazione UNESCO Isced (International Standard Classification of Education) o di cui all’allegato 1 annesso al decreto;
b) quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività’ di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro al netto dell’imposta sul valore aggiunto;
c) spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con altre imprese comprese le start-up innovative;
d) competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne.
Per le spese relative alle lettere a) e c) il credito d’imposta spetta nella misura del 50 per cento.
Con il decreto di attuazione 27 maggio 2015, pubblicato nella GURI n. 174 del 29/07/2015, qui allegato, sono stabilite le seguenti modalità operative:
- possono beneficiare dell’agevolazione tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato, che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019;
- il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale sono stati sostenuti i costi. Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive, non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui i costi sono stati sostenuti;
- il credito d’imposta è cumulabile con l’agevolazione prevista dall’art. 24 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, che disciplina il credito d’imposta per le nuove assunzioni di profili altamente qualificati.
Con risoluzione 97/E del 25/11/2015 l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione, mediante il modello F24, del credito d’imposta a favore delle imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo, ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, come sostituito dall’articolo 1, comma 35, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
Il codice è il 6857, “Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo – art. 3, Dl n. 145 del 23 dicembre 2013”.

Si allega altresì la circolare che fornisce le istruzioni e le linee guida per beneficiare del credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo alla luce delle novità introdotte dalla legge di Stabilità 2015

Quote – Azioni – Dividendi e Prestiti:EMISSIONE DELLA NUOVA SERIE “TF120A160218″ DI BUONI FRUTTIFERI POSTALI

marzo 14th, 2016 by enrico

RIDUZIONE DELLA MISURA MASSIMA DEL TASSO DI INTERESSE SUL PRESTITO DA SOCI E DEL DIVIDENDO.

DIMINUISCE LA SOGLIA DI DEDUCIBILITA’ DEGLI INTERESSI SUL PRESTITO DA SOCI

Regione Toscana: finanziamento di interventi formativi in materia di sicurezza e salute sul lavoro

gennaio 21st, 2016 by Maria Luisa Francini

Con Decreto dirigenziale n. 6343 del 23/12/2015, pubblicato sul supplemento al BURT n. 1 del 07/01/2016, sono stati approvati due avvisi pubblici per il finanziamento di interventi formativi inerenti la sicurezza e la salute sul lavoro. I bandi fanno riferimento alla Legge 236/93.

1) Bando “Interventi formativi per la sicurezza mediante voucher aziendali”

Possono presentare domanda tutte le imprese assoggettate al versamento dello 0,30% sul monte salari all’INPS, quale contributo integrativo per l’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria, a fronte di azioni formative riguardanti esclusivamente la formazione aggiuntiva sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
I voucher aziendali devono essere spesi presso agenzie formative accreditate.

E’ riconosciuto, per ciascun voucher aziendale, un importo massimo di contributo pubblico pari ad euro 3.000,00 per ogni lavoratore ed un massimo di 5 voucher per impresa.

In caso di opzione per il regime “de minimis”, il contributo coprirà il 100% dei costi ammissibili; in caso di opzione per il regime di “aiuti alla formazione” (ai sensi del Reg. UE 651/2014), il contributo sarà concesso nel rispetto delle seguenti percentuali massime, espresse in percentuale sulle spese ammissibili: 70% per le piccole imprese, 60% per le medie imprese, 50% per le grandi imprese.

Le domande saranno presentate, esclusivamente in forma cartacea alla Regione Toscana Settore Formazione e Orientamento, Via G. Fico della Mirandola 24, Firenze.
Le domande potranno essere presentate a mano, nell’orario 9-13 nei giorni dal lunedì al venerdì presso l’indirizzo sopra indicato, o per posta raccomandata.
Scadenza entro e non oltre le ore 13.00 del 15 marzo 2016.
Fa fede il timbro dell’ufficio postale accettante.

2) Bando “Interventi di formazione per la sicurezza”
Possono presentare domanda le agenzie di formazione accreditate e/o le imprese assoggettate al versamento dello 0,30% sul monte salari all’INPS, quale contributo integrativo per l’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria.

Sono ammissibili i progetti formativi rivolti ai lavoratori e ai datori di lavoro, finalizzati all’aggiornamento e alla qualificazione sulle tematiche della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, al fine di promuovere la consapevolezza circa la complessità del tema “sicurezza” e l’importanza di comportamenti corretti per prevenire i rischi presenti nell’ambiente di lavoro.

In caso di opzione per il regime “de minimis”, il contributo coprirà il 100% dei costi ammissibili; in caso di opzione per il regime di “aiuti alla formazione” (ai sensi del Reg. UE 651/2014), il contributo sarà concesso nel rispetto delle seguenti percentuali massime, espresse in percentuale sulle spese ammissibili: 70% per le piccole imprese, 60% per le medie imprese, 50% per le grandi imprese.

Le domande saranno presentate, esclusivamente in forma cartacea alla Regione Toscana Settore Formazione e Orientamento, Via G. Fico della Mirandola 24, Firenze.
Le domande potranno essere presentate a mano, nell’orario 9-13 nei giorni dal lunedì al venerdì presso l’indirizzo sopra indicato, o per posta raccomandata.
Scadenza entro e non oltre le ore 13.00 del 15 aprile 2016.
Fa fede il timbro dell’ufficio postale accettante
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Prot. 70 – Al via gli incentivi per le assunzioni di donne disoccupate nell’anno 2016

ottobre 30th, 2015 by Maria Luisa Francini

 Il Ministero del Lavoro ha, infatti, individuato le professioni e i settori caratterizzati da un tasso di disparità tra uomo donna superiore al 25%, per i quali sono riconosciuti, per il 2016, le agevolazioni della Legge Fornero. Gli incentivi consistono nella riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro in caso di assunzione di donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi e residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea, nonché in relazione alle assunzioni di donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi, ovunque residenti. Con la pubblicazione del decreto interministeriale del Ministero del Lavoro e dell’Economia, datato 13 ottobre e pubblicato sul sito www.lavoro.gov.it, prendono forma gli incentivi per le assunzioni di donne nei settori, privati, caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno il 25 % medio di tale disparità. Gli incentivi, consistenti nella riduzione del 50 % dei contributi a carico del datore di lavoro, sono quelli previsti dalla Legge Fornero, precisamente individuati nell’articolo 4, comma 11, in relazione alle assunzioni effettuate, a decorrere dal 1 gennaio 2016 con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, a tempo determinato e anche con contratto di somministrazione. Nel rispetto delle prescrizioni del Regolamento CE n. 800/2008 e del Regolamento UE n. 651/2014, il decreto ministeriale va a regolamentare la possibilità di richiedere incentivi per l’assunzione di donne di ogni età con professione o di un settore economico caratterizzati da accentuata disparità occupazionale e di genere e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Quindi assunzioni incentivate, per l’anno 2016, riferite al settore di assunzione ovvero alla professione da espletare con un tasso di disparità, come accennavamo, superiore al 25 del valore medio. I settori in cui saranno possibili assunzioni di donne con incentivi sono quelli dell’agricoltura, costruzioni, industria estrattiva, acqua e gestione rifiuti, industria energetica, industria manifatturiera, trasporto e magazzinaggio, informazione e comunicazione, servizi generali della PA. Per quanto riguarda, invece, le professioni incentivate, che si aggiungono ai settori sopra previsti, si spazia dai conduttori di veicoli e macchinari fino ad arrivare agli ingegneri, architetti e professioni assimilate. Gli incentivi, cosi come previsti dalla disposizioni della Legge Fornero, si applicano per un massimo di 18 mesi con l’esclusione di quelle assunzioni, ovvero trasformazioni di contratto da tempo determinato a tempo indeterminato, effettuate in attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva anche nel caso di mediante contratto di somministrazione. Gli incentivi non spettano anche quando:

1) l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;

2) prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;

3) il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione abbiano in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuate presso una diversa unità produttiva;

4) si tratta di assunzioni riferite a quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo; in caso di somministrazione tale condizione si applica anche all’utilizzatore.

Prot. 68 – Circolari ambiente

ottobre 20th, 2015 by Maria Luisa Francini

Raccolta di circolari sull’ambiente anno 2015

REGIONE TOSCANA: Approvazione del bando per il sostegno delle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale delle piccole e medie imprese

settembre 17th, 2015 by Maria Luisa Francini

La Regione Toscana – intende sostenere le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale delle PMI, in attuazione della Linea di Intervento 1.6a) del POR CReO FESR 2007-2013 “Aiuti in conto capitale alle imprese per RST nelle tecnologie chiave abilitanti e nei settori ad alta tecnologia”.
L’intervento è attuato ai sensi del Reg. (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis” e, in conformità alle disposizioni comunitarie e/o nazionali e regionali vigenti in materia, nonché dei principi di semplificazione e di riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese.
Il bando prevede la concessione di agevolazioni sotto forma di contributi in conto capitale, tramite procedura automatica, per attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzate da Micro, Piccole e Medie Imprese del manifatturiero e dei servizi, nelle tecnologie chiave abilitanti e nei settori ad alta tecnologia.
Sono state individuate priorità tecnologiche considerando il processo che ha portato alla definizione di una “Strategia Regionale di Smart Specialisation in Toscana” per il periodo 2014-2020, in esse possiamo ritenersi pertanto comprese le tecnologie oggetto della RIS 3:
 ICT e FOTONICA;
 FABBRICA INTELLIGENTE;
 CHIMICA e NANOTECNOLOGIA
Destinatari:
Possono presentare domanda di aiuto a valere sul presente bando le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI).
Le imprese devono esercitare, nel territorio della Regione Toscana, un’attività identificata come prevalente rientrante in uno dei seguenti Codici ATECO ISTAT 2007:
B – Estrazione di minerali da cave e miniere;
C – Attività manifatturiere;
D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento;
F – Costruzioni;
G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli, ad esclusione delle categorie 45.11.02, 45.19.02, 45.31.02, 45.40.12 e 45.40.22 e del gruppo 46.1;
H – Trasporto e magazzinaggio, ad esclusione della classe 49.41;
I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione;
J – Servizi di informazione e comunicazione;
M – Attività professionali, scientifiche e tecniche;
N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese;
P – Istruzione, limitatamente alla classe 85.52;
Q – Sanità e assistenza sociale, ad esclusione del gruppo 86.1;
R – Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;
S – Altre attività di servizi, ad esclusione della divisione 94;
Localizzazione:
Tutto il territorio della Regione Toscana
Massimali di investimento dei progetti:
Il costo totale ammissibile del progetto presentato a valere sul presente bando non deve essere inferiore a € 30.000,00 e superiore a € 250.000,00, pena l’inammissibilità.
Tipologia di spese ammissibili:
I costi ammissibili sono quelli riferiti ad attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale sostenuti nell’ultimo esercizio contabile chiuso e approvato in data precedente a quella di presentazione della domanda di aiuto e imputati al relativo conto economico e/o stato patrimoniale, questi ultimi limitatamente alla quota di ammortamento dedotta nell’esercizio, in conformità a quanto indicato nella perizia giurata contenente gli elementi di cui all’allegato F, in misura corrispondente all’effettivo utilizzo di risorse per le finalità agevolate.
Per le imprese non obbligate alla redazione del bilancio o esonerate dalla tenuta della contabilità ordinaria, l’esercizio contabile da prendere a riferimento è quello relativo al periodo d’imposta per il quale risulta presentata alla data della domanda di aiuto l’ultima dichiarazione dei redditi.
Tali costi riguardano:
a) le spese di personale: personale impiegato in attività di innovazione in possesso di adeguata qualificazione (laurea di tipo tecnico-scientifico o esperienza almeno quinquennale nel campo della ricerca e sviluppo) e personale impiegato in attività di produzione nei limiti del 35% delle spese del personale di ricerca; si tratta pertanto di personale dipendente impiegato a tempo indeterminato o determinato, presso le strutture dell’impresa finanziata con sede di lavoro stabile sul territorio toscano.
b) costi degli strumenti e delle attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca. Se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il progetto di ricerca, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto di innovazione, calcolati secondo i principi della buona prassi contabile;
c) costi della ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, così come i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca.
La dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria disponibile è pari a 960.937,983 euro.
Le risorse finanziarie saranno integrate tramite le economie del POR CReO FESR 2007-2013 derivanti da interventi non realizzati, per la cui quantificazione si rinvia a successivo atto, conseguente alla revisione del POR CReO FESR 2007-2013.
Il 25% delle risorse sarà destinata ad una specifica graduatoria riservata alle imprese localizzate nelle aree di crisi interessate a Piani di reindustrializzazione, ai sensi della DGR n.199 del 02.03.2015.
Il 10% delle risorse sarà destinato ad una specifica graduatoria riservata alle imprese localizzate nei comuni aree interne, come definite nelle delibere della Giunta Regionale n.289 del 7.4.2014 e n.406 del 19.5.2014 e s.m.i.
Per i Comuni aree interne coincidenti con le aree di crisi si fa riferimento alla quota di riserva relativa alle aree di crisi.
Le risorse destinate alle riserve di cui ai punti precedenti se non allocate saranno destinate alla graduatoria generale.
Forma e misura dell’agevolazione
Ai sensi della L.R. n. 35/2000, gli aiuti per la realizzazione dei progetti di investimento sono concessi nella forma del contributo in conto capitale, nella misura massima dell’80% della spesa per le microimprese, del 70% della spesa per le piccole imprese e del 60% della spesa per le medie imprese.
L’importo complessivo degli aiuti “de minimis” concessi a un’impresa unica non può superare 200.000,00 euro nell’arco di tre esercizi finanziari, vedi allegato nuova impostazione.
L’importo complessivo degli aiuti “de minimis” concessi a un’impresa unica che opera nel settore del trasporto merci su strada per conto terzi non può superare 100.000,00 euro nell’arco di tre esercizi finanziari. Gli aiuti “de minimis” non possono essere utilizzati per l’acquisto di veicoli destinati al trasporto di merci su strada.
Modulistica
Tutta la modulistica relativa al Bando è disponibile nella sezione Allegati del sito: https://sviluppo.toscana.it/bandi
Modalità e tempi di presentazione della domanda
La domanda di aiuto deve essere redatta esclusivamente on-line previa registrazione sul sistema di Accesso Unico ai bandi (AU) di Sviluppo Toscana, accedendo al sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.A. al sito Internet https://sviluppo.toscana.it/bandi
e si considera presentata solo ed esclusivamente se inoltrata per via telematica sul sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.A., a partire dalle ore 9.00 del 01/10/2015 e fino al 20/10/2015.
La Regione Toscana si riserva tuttavia di chiudere i termini di presentazione delle domande prima del 20/10/2015 nel caso di esaurimento delle risorse assegnate all’intervento a seguito della rimodulazione del piano finanziario del Por Creo FESR 2007-2013, in corso di revisione, incrementate del 10%.
Qualsiasi informazione relativa al Bando e agli adempimenti ad esso connessi può essere richiesta ai seguenti indirizzi di posta elettronica:
bando16a2015@regione.toscana.it (link sends e-mail) e bando16a2015@sviluppo.toscana.it (link sends e-mail) (per assistenza sui contenuti del Bando)
supportobando16a2015@sviluppo.toscana.it (link sends e-mail) (per assistenza informatica sulla della domanda on-line e per problematiche di tipo tecnico)
E’ disponibile inoltre un servizio di chat on-line, accessibile direttamente dal sistema informatico, dalle ore 09:00 alle ore 12:00 e dalle ore 15:00 alle ore 17:00

De minimis

settembre 17th, 2015 by Maria Luisa Francini

Il limite De minimis deve essere calcolato su tre esercizi e non su tre anni

Accordo per il credito 2015

luglio 28th, 2015 by Maria Luisa Francini

E’ operativo l’accordo 2015 per il credito al fine di sostenere le PMI che si trovano in temporanea difficoltà finanziaria ma che presentano prospettive di continuità e sviluppo aziendale

REGIONE TOSCANA – SETTORE LAVORO –

luglio 22nd, 2015 by Maria Luisa Francini

Avviso pubblico per la concessione di incentivi alle imprese e/o ai datori di lavoro a sostegno dell’occupazione per l’anno 2015.

Nuovo regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione

maggio 25th, 2015 by Maria Luisa Francini

A partire dal prossimo 20 luglio sarà possibile la presentazione delle richieste di finanziamento a valere sul nuovo regime di aiuti di cui all’oggetto.
I termini e le modalità di presentazione delle domande per l’accesso, sono stabilite nell’allegato decreto 16 aprile 2015 del MISE.
La gestione del nuovo regime di aiuti è affidata dal MISE alle società finanziarie costituite ai sensi della L. 49\85 pertanto le cooperative aderenti a Legacoop dovranno inoltrare la domanda alla CFI secondo le modalità indicate nell’allegato decreto.
Per l’ammissibilità è necessario che la CFI abbia già acquisito, ai sensi di quanto previsto all’articolo 17 delle legge 27 febbraio 1985, n. 49, una partecipazione temporanea di minoranza nelle suddette cooperative
Il decreto, dopo aver indicato la documentazione da presentare per la richiesta del finanziamento, stabilisce che dovrà essere presentata esclusivamente attraverso posta elettronica certificata, a partire dal 20 luglio 2015 ai seguenti indirizzi:
 CFI – Cooperazione Finanza Impresa Scpa, p.e.c.: cfi@pec.it;
Possono beneficiare delle agevolazioni le società cooperative, in forma di pmi regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese; sono escluse le imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura, ai sensi del Regolamento (UE) n. 1379/2013 e nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli di cui all’allegato I del TFUE.
Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse al fine di sostenere:
 sull’intero territorio nazionale, la nascita di società cooperative costituite, in misura prevalente, da lavoratori provenienti da aziende in crisi, di società cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381 e successive integrazioni e modificazioni e di società cooperative che gestiscono aziende confiscate alla criminalità organizzata;
 Al fine della presentazione della domanda per la nascita di società cooperative, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lettera a), del decreto, si specifica che tali iniziative possono riguardare esclusivamente società cooperative costituite da non oltre 24 mesi alla data di presentazione della domanda.
Le società finanziarie sono autorizzate a concedere finanziamenti a tasso agevolato con una durata massima, comprensiva dell’eventuale periodo di preammortamento, di 10 anni a un tasso di interesse pari al 20 percento del tasso di riferimento europeo. In ogni caso, il tasso agevolato non potrà essere inferiore a 0,8 percento. I finanziamenti sono concessi per un importo non superiore a 4 volte il valore della partecipazione detenuta dalla società finanziaria nella società cooperativa beneficiaria e, in ogni caso, per un importo non superiore a euro 1.000.000,00. Nel caso vengano concessi a fronte di investimenti, possono coprire fino al 100 percento dell’importo del programma di investimento.
L’agevolazione è concessa ai sensi:
a) dell’articolo 17 del Regolamento di esenzione e nei limiti delle intensità massime di aiuto ivi previste, qualora il finanziamento agevolato sia finalizzato alla realizzazione di un programma di investimento non avviato alla data di presentazione della richiesta di finanziamento alla società finanziaria, avente ad oggetto:
la creazione di una nuova unità produttiva;
l’ampliamento di una unità produttiva esistente;
la diversificazione della produzione di un’unità produttiva esistente mediante prodotti nuovi aggiuntivi;
il cambiamento radicale del processo produttivo complessivo di un’unità produttiva esistente;
l’acquisizione degli attivi direttamente connessi a una unità produttiva, nel caso in cui l’unità produttiva sia stata chiusa o sarebbe stata chiusa qualora non fosse stata acquisita e gli attivi vengano acquistati da un investitore indipendente.
b) del Regolamento de minimis, nel caso in cui il finanziamento agevolato sia concesso a fronte di un programma di investimenti che non soddisfi le condizioni di cui alla lettera a), ovvero a fronte del finanziamento del capitale circolante e/o per il riequilibrio della struttura finanziaria della società cooperativa.
 I finanziamenti a tasso agevolato, che possono essere richiesti dalle cooperative alla CFI, hanno una durata massima, comprensiva dell’eventuale periodo di preammortamento, di 10 anni.
 Il rimborso avviene secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, che scadono il 31 maggio e il 31 novembre di ogni anno. I finanziamenti agevolati di cui al presente articolo non sono assistiti da forme di garanzia.
 I finanziamenti sono regolati a un tasso di interesse pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni. In ogni caso, il tasso agevolato non potrà essere inferiore allo 0,8%.
 Le agevolazioni possono coprire fino al 100% dell’importo del programma di investimento finanziato. Tale importo non può essere superiore a 4 volte il valore della partecipazione detenuta dalla società finanziaria nella società cooperativa beneficiaria degli aiuti e, in ogni caso, non può superare 1 milione di euro