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04 novembre 2014

G.U. regole per agevolazioni assunzioni lavoratori detenuti

Con decreto 24 luglio 2014, n. 148 il Ministero della Giustizia ha adottato un regolamento per la concessione di sgravi fiscali e contributivi a favore di imprese che assumono lavoratori detenuti.
Il decreto entra in vigore il 6 novembre 2014. Credito di imposta per assunzioni di detenuti o di internati
• Alle imprese che assumono, per un periodo non inferiore a trenta giorni, lavoratori detenuti o internati, anche ammessi al lavoro all’esterno ai sensi dell’articolo 21 della legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni, è concesso un credito di imposta per ogni lavoratore assunto, e nei limiti del costo per esso sostenuto, nella misura di euro 700 mensili, in misura proporzionale alle giornate di lavoro prestate, per l’anno 2013 e nella misura di euro 520 mensili per gli anni a decorrere dal 2014 fino all’adozione di un nuovo decreto ministeriale, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 22 giugno 2000, n. 193. Per i crediti di imposta maturati precedentemente al 1° gennaio 2013 e non ancora utilizzati in compensazione, si applicano le disposizioni regolamentari vigenti alla data di entrata in vigore del presente regolamento.
• Alle imprese che assumono per un periodo non inferiore a trenta giorni, lavoratori semiliberi provenienti dalla detenzione o internati semiliberi è concesso un credito di imposta per ogni lavoratore assunto, e nei limiti del costo per esso sostenuto, nella misura di euro 350 mensili, in misura proporzionale alle giornate di lavoro prestate, a decorrere dal 1° gennaio 2013. Dal 1° gennaio 2014 e fino all’adozione di un nuovo decreto ministeriale, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 22 giugno 2000, n. 193, il credito di imposta è concesso nella misura di euro 300.
• Per i lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempo parziale, il credito d’imposta spetta in misura proporzionale alle ore prestate.
• La disposizione si applica, alle stesse condizioni, anche ai rapporti di lavoro già instaurati alla data del 1° gennaio 2013 e che proseguono per un periodo non inferiore a trenta giorni successivamente al 1° gennaio 2013.
Credito di imposta per attività di formazione
•Il credito d’imposta spetta per i medesimi importi previsti per ciascuna tipologia di assunzioni alle imprese che:
a) svolgono attività di formazione nei confronti di detenuti o internati, anche ammessi al lavoro all’esterno ai sensi dell’articolo 21 della legge 26 luglio 1975, n. 354, o di detenuti o internati ammessi alla semilibertà, a condizione che detta attività comporti, al termine del periodo di formazione, l’immediata assunzione dei detenuti o internati formati per un periodo minimo corrispondente al triplo del periodo di formazione, per il quale hanno fruito del beneficio;
b) svolgono attività di formazione mirata a fornire professionalità ai detenuti o agli internati da impiegare in attività lavorative gestite in proprio dall’Amministrazione penitenziaria.
- Potranno fruire delle agevolazioni le imprese che hanno stipulato apposita convenzione con la Direzione dell’Istituto penitenziario ove sono ristretti i lavoratori assunti;
- il credito d’imposta è fruito in compensazione, sulla base delle indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate.
Sgravi contributivi
- Le aliquote complessive della contribuzione per l’assicurazione obbligatoria previdenziale ed assistenziale dovute dai soggetti beneficiari relativamente alla retribuzione corrisposta ai detenuti o internati, agli ex degenti degli ospedali psichiatrici giudiziari e ai condannati ed internati ammessi al lavoro all’esterno ai sensi dell’articolo 21 della legge 26 luglio 1975, n. 354, sono ridotte nella misura del 95 per cento per gli anni a decorrere dal 2013 e fino all’adozione di un nuovo decreto ministeriale ai sensi dell’articolo 4, comma 3-bis della legge 8 novembre 1991, n. 381, per quanto attiene alle quote a carico dei datori di lavoro e dei lavoratori.
- Gli sgravi contributivi si applicano anche per i diciotto mesi successivi alla cessazione dello stato detentivo del lavoratore assunto per i detenuti ed internati che hanno beneficiato della semilibertà o del lavoro esterno ai sensi dell’articolo 21 della legge 26 luglio 1975, n. 354, a condizione che l’assunzione sia avvenuta mentre il lavoratore era ammesso alla semilibertà o al lavoro all’esterno. Nel caso di detenuti ed internati che non hanno beneficiato della semilibertà o del lavoro esterno ai sensi dell’articolo 21 della legge 26 luglio 1975, n. 354, gli sgravi contributivi si applicano per un periodo di ventiquattro mesi successivo alla cessazione dello stato detentivo del lavoratore assunto, a condizione che l’assunzione sia avvenuta mentre il lavoratore era ristretto. L’intervento è gestito dall’INPS.
Le agevolazioni contributive – che per l’anno 2013 saranno concesse fino alla concorrenza di euro 8.045.284,00, mentre per gli anni a decorrere dal 2014, saranno concesse fino alla concorrenza di euro 4.045.284,00 – saranno riconosciute dall’INPS in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande da parte dei datori di lavoro.
Occorrerà quindi attendere le istruzioni dell’Istituto per poter procedere tempestivamente alla presentazione delle istanze relative alle assunzioni già effettuate a decorrere dall’1 gennaio 2013 che rientrino nel campo di applicazione del decreto in questione.

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