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07 agosto 2015

La cooperazione funziona: Legacoop Toscana cresce nel 2014

La-solidarieta

Le cooperative di servizi hanno aumentato la produzione del 10,5%, quelle sociali dell’8,3%. Numeri ancora in crescita per le cooperative aderenti a Legacoop Toscana, che anche nel 2014 hanno fatto registrare performance col segno più. E i benefici arrivano anche sul fronte occupazionale.

I dati sono il risultato della ricerca “Fatturato e occupazione nelle cooperative di Legacoop Toscana” elaborata dall’Ufficio studi e relativa all’anno passato. Le cooperative sociali in maggiore crescita sono quelle che si rivolgono alla fascia più anziana della popolazione e all’infanzia, venendo incontro a bisogni a cui il settore pubblico non sempre riesce a sopperire. Nei servizi, il mondo cooperativo si sta orientando con successo nella ristorazione e nel facilities, con una sempre maggiore offerta nella logistica e nel settore ambientale.

Più in generale, le 1.045 cooperative associate a Legacoop Toscana hanno prodotto nel 2014 un valore complessivo di circa 9 miliardi di euro impiegando più di 46.000 occupati. La produzione più alta si rileva nelle cooperative di consumatori (5,3 miliardi euro di valore di fatturato, in calo dello 0,5% nel primo semestre 2015, conseguente una forte politica di contenimento dei prezzi), seguite dai dettaglianti con oltre un miliardo e mezzo, in crescita del 3,5%, e con un forte sviluppo della rete. Risultati positivi anche per il comparto agroalimentare, in crescita di quasi 3 punti percentuali, mentre è in flessione della stessa percentuale il settore costruzioni.

La tendenza alla ripresa resiste anche nel primo semestre 2015, quando si è registrato un incremento della produzione dell’1% in controtendenza rispetto alla -1,1% dello stesso periodo nell’anno precedente.

Segnali incoraggianti anche sul piano dell’occupazione: l’analisi di un campione delle 90 cooperative più significative di Legacoop Toscana che nel triennio 2012-2014 hanno superato i 5 milioni di fatturato, rivela che gli occupati sono cresciuti del 3,2%. Tra questi, molti sono giovani e donne, anche nelle cariche più importanti.

Nei comparti dei servizi e del sociale (oltre che dell’agroalimentare) aumentano inoltre i processi di fusione e accorpamento, un modo dinamico per adattarsi alle nuove sfide del mercato: 30 fusioni dal 2010 alla fine del 2014 hanno coinvolto più di 70 cooperative di Legacoop Toscana e circa 6mila lavoratori.

“I buoni risultati della cooperazione raggiunti complessivamente in un momento di crisi come quello attuale – spiega Roberto Negrini, presidente Legacoop Toscana – sono dovuti alla scelta di privilegiare l’attività produttiva, cercando di salvaguardare fatturato e occupazione, anche a scapito della redditività. Possiamo affermare che il 2014 e il 2015 vedono la cooperazione restare fedele alla sua missione di contribuire a sviluppare la concorrenza nel mercato, mantenere garanzie e lavoro a soci e dipendenti, assicurare prezzi più bassi ai consumatori. Vediamo inoltre il mondo cooperativo occupare un ruolo sempre più attivo nella comunità, attraverso la promozione e lo sviluppo di iniziative sociali e di solidarietà da parte delle cooperative associate, come, fra le altre, il progetto Abbraccia il Battistero, la collaborazione con l’Accademia della Crusca e il ripristino del Parco dell’Anconella, su cui ci stiamo impegnando proprio in questi giorni. Ricordiamo anche il bando Coop Startup Unicoop Tirreno per incentivare la creazione di nuove cooperative fra giovani”.

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