LegacoopServizi

22 febbraio 2014

Pulizia scuole, dal 1° marzo 11mila posti di lavoro a rischio

Tagli lineari del Ministero dell’Istruzione sulla pulizia delle scuole e politica assente: dal primo marzo disservizi. Totale incertezza sui servizi di pulizia di 4.000 edifici scolastici in tutta Italia, una riduzione del personale di circa 11.000 unità(concentrata particolarmente nelle Regioni del Centro – Sud) e una tassa di circa 15 milioni di euro che graverà sulle imprese a seguito delle decisioni del Governo.

E’ questo lo scenario a tinte fosche, illustrato stamane nel corso di una conferenza stampa dai Presidenti delle tre Associazioni che rappresentano le imprese del settore pulizie e multiserviziLorenzo Mattioli – ANIP FISE/Confindustria, Fabrizio Bolzoni – Legacoop Servizi e Massimo Stronati – Federlavoro/Confcooperative, che, in assenza di un tempestivo intervento da parte del nuovo Governo e del Ministero dell’Istruzione, si profila per le scuole italiane a partire dal 1° marzo.
Non si tratta di un’emergenza improvvisa, ma di un disastro annunciato e più volte evidenziato al Governo e al Ministero dell’Istruzione dalle Associazioni di Categoria, che nasce dai radicali tagli lineari operati in questo settore dal precedente Esecutivo (e da quelli che lo hanno preceduto) che, con l’ultima Legge di Stabilità, ha ridotto drasticamente (-48%) per il 2014 gli importi destinati alla pulizia delle scuole, passando da 545 mln a 284 mln di euro. La spesa per i servizi di pulizia passa così dall’1% allo 0,5% dell’intero bilancio del Ministero dell’Istruzione.
Alla riduzione delle risorse va aggiunta una loro ripartizione, territoriale e per scuola, basata su criteri determinati dal Miur (i cosiddetti “posti accantonati”), che molto spesso non corrispondono alle reali esigenze del singolo plesso.

La stessa Legge di Stabilità aveva determinato una proroga “tampone” di due mesi (fino al 28 febbraio), nel corso dei quali un tavolo tecnico avrebbe dovuto “individuare soluzioni normative o amministrative”, ma gli incontri non hanno dato esito positivo e i problemi sono rimasti insoluti.

A rendere la situazione ancora più drammatica per il settore c’è la “tassa sul licenziamento” ASPI (prevista dalla Legge Fornero) che le imprese dovranno corrispondere agli addetti che perderanno il lavoro per il taglio della spesa determinata dal Governo: una partita da oltre 15 mln di euro che graverà sulle imprese del settore già penalizzate dalla riduzione degli appalti e per scelte operate dal Governo.
“La politica continua a essere assente e si continua a tagliare su servizi essenziali, mettendo a rischio la salubrità degli ambienti e il diritto allo studio di milioni di studenti”, affermano le tre associazioni promotrici della conferenza stampa.

Tra le presenze in sala, oltre a numerosi rappresentanti del mondo associativo e imprenditoriale, tra cui Andreas Lill, Direttore della Federazione Europea Imprese di Pulizia – FENI, Ugo De Francesco per il consorzio CNS e Bruno Baglioni per il consorzio Ciclat, anche il Sen.Giuseppe Marinello del NCD e la Sen. Francesca Puglisi del PD, la quale ha dichiarato l’impegno su questa vicenda con una proposta tampone per un mese di proroga, in attesa della costituzione del nuovo Governo, affinché venga esaminata in modo più organico tutta la tematica.

Comunicato stampa

Rassegna stampa